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Caribbean Sailing Association

Antigua Racing Cup 2027 | Segnatela in agenda

Alisei. Moto ondoso. Percorsi tecnici. Gare di alto livello. L’Antigua Racing Cup torna dal 17 al 21 marzo 2027 con un obiettivo ben preciso: offrire le regate per cui i velisti più appassionati vengono nei Caraibi.

Antigua, Indie Occidentali: Se chiedeste a un velista agonista di descrivere la regata perfetta, potrebbe assomigliare a questo: venti alisei caldi con velocità intorno ai 15-20 nodi. Onde dell’oceano aperto che si infrangono sulla costa meridionale di Antigua. Imbarcazioni che solcano il mare sottovento con l’acqua calda dei Caraibi che lambisce il ponte. Percorsi tecnici. Una competizione all’altezza. Numerose regate. Poi di ritorno allo storico Nelson’s Dockyard per l’happy hour, le premiazioni quotidiane, le griglie accese e tante discussioni su chi ha azzeccato la partenza, chi ha individuato il cambio di vento e chi ha avuto la meglio su chi.

E tutto questo a marzo, mentre in gran parte dell’emisfero settentrionale si sta ancora raschiando il ghiaccio dalle auto.

Per i team che intendono organizzare una campagna agonistica di rilievo nei Caraibi nel 2027, l’Antigua Racing Cup lancia un messaggio chiaro: inseritela nel vostro programma.

Di ritorno dal 17 al 21 marzo per la sua seconda edizione, questa regata incentrata sulle prestazioni è stata concepita appositamente per i velisti agonisti. Percorsi tecnici, gestione professionale delle regate, gare su misura per diverse tipologie di imbarcazioni e la possibilità di ottenere punteggi sia secondo il sistema CSA che secondo quello IRC pongono l’accento proprio dove deve essere: sulla competizione.

L’edizione inaugurale del 2026 ha dimostrato che l’idea funziona. Ora l’obiettivo è quello di affermare l’Antigua Racing Cup come una scelta fissa per armatori, skipper e responsabili di programma internazionali che devono decidere dove regatare nei Caraibi.

“Faenol” di Steven Goddard


Il South Coast Stadium

Antigua ha qualcosa di speciale da offrire a un velista agonista. L’isola sorge sulla curva esterna delle Isole Sottovento, tra il Mar dei Caraibi e l’Oceano Atlantico. Al largo della costa meridionale, tra il percorso di regata e migliaia di miglia di oceano aperto non vi è quasi nulla. Gli alisei orientali soffiano con ampio spazio a disposizione. Lo stesso vale per il moto ondoso.

A marzo, le velocità possono attestarsi regolarmente tra i 15 e i 20 nodi, mentre un’agitazione del mare in mare aperto di circa uno o due metri aggiunge un’ulteriore dimensione alla regata. Di bolina, ciò significa trovare la modalità più veloce per superare le onde. Una volta superata la virata, le imbarcazioni accelerano sulle creste delle onde, con concrete opportunità di surfare, mentre l’acqua che si riversa sul ponte è calda.

Si tratta di regate caraibiche con un tocco oceanico, eppure il percorso di regata si trova a breve distanza da English Harbour. Per i velisti, ciò significa meno tempo trascorso a motore e più tempo dedicato alla regata.

Belladonna e Warthog sono testa a testa nella prima edizione dell’Antigua Racing Cup

Gare pensate appositamente per le imbarcazioni

Anche la regata stessa segue la stessa filosofia. Anziché costringere ogni tipo di imbarcazione a percorrere un percorso identico, il Comitato di Regata ha la flessibilità necessaria per organizzare regate adeguate alle diverse flotte.

Per le imbarcazioni da competizione più piccole, ciò può tradursi in percorsi stretti di bolina/poppa in cui sono fondamentali le partenze, i cambiamenti di vento, la manovrabilità dell’imbarcazione e il lavoro dell’equipaggio. Per gli yacht di grandi dimensioni e i multiscafi d’altura, i percorsi più lunghi possono includere tratti di lasco e diversi angoli di vento, consentendo alle imbarcazioni di dare il meglio di sé. Le boe virtuali offrono al Comitato di Regata un ulteriore strumento per tracciare il percorso di regata in modo da garantire le migliori condizioni di navigazione.

Il principio è semplice: offrire ai velisti agonisti il tipo di regata per cui le loro imbarcazioni sono state progettate.

Nel 2026, 21 imbarcazioni si sono presentate per mettere alla prova tale ipotesi. Undici di esse hanno scelto di partecipare con doppia classificazione secondo le regole CSA e IRC. Hanno disputato nove regate, caratterizzate da forti alisei, percorsi tattici e una competizione eccezionalmente serrata.

Nella classe CSA 2, la GS46 “Belladonna” di Steve Rigby e la RP37 “Warthog” di Antigua, con al timone Jules Mitchell, hanno concluso la regata a pari punti. Dopo nove regate, la “Belladonna” si è aggiudicata la vittoria di classe in base al conteggio dei risultati.

Il “Rikki”, un Reichel/Pugh 42 dell’americano Bruce Chafee, ha aggiunto una nuova dimensione alla competizione, classificandosi terzo nella classe CSA, mentre le cinque vittorie in regata gli hanno assicurato il primo posto nella classe IRC 1.

Questo è esattamente il tipo di gara serrata che l’Antigua Racing Cup desidera.

La flotta del 2027 sta già cominciando a prendere forma. Il J/111 “Quickdraw” di Martin Zonnenberg arriverà ad Antigua forte di una comprovata esperienza agonistica, con Scott MacGregor al timone. Il “Quickdraw” ha ottenuto ottimi risultati sia nelle regate one-design che in quelle d’altura, tra cui i Campionati J/111 e la Newport Bermuda Race. Un J/111 tra gli alisei di Antigua e il moto ondoso in mare aperto dovrebbe rivelarsi una combinazione vincente, in particolare quando il percorso vira sottovento.

Il 2027 segna inoltre un’importante prima volta: l’Aeolus di Ossie Stewart sarà infatti il primo Elite One Design iscritto all’Antigua Racing Cup. Stewart è un ex campione nazionale britannico della classe RS Elite e uno dei velisti su barche a chiglia più affermati della Gran Bretagna, con oltre 30 titoli di campionato conquistati nel corso di una lunga carriera agonistica, oltre a una medaglia di bronzo olimpica.

Ad Antigua è già presente un numero significativo di imbarcazioni Elite One Design e l’ambizione è che Aeolus diventi la prima di una flotta one-design in continua crescita. Le regate serrate tra imbarcazioni identiche si adattano perfettamente alla filosofia dell’Antigua Racing Cup: bravi velisti, percorsi ben definiti e una competizione in cui ogni partenza, ogni cambio di vento e ogni manovra contano.

Non si limiti a crederci sulla parola

La conferma più autorevole proviene proprio da coloro che l’hanno guidata in gara.

Il velista britannico Josh Redgrave ha fatto parte dell’equipaggio vincitore del programma Belladonna. La sua valutazione è stata concisa: «Si tratta di regate di alto livello nei Caraibi».

Il proprietario americano Bruce Chafee è arrivato con Rikki, dopo aver già gareggiato ad Antigua all’inizio della stagione. Ciò che lo ha colpito è stata la disponibilità del team di regata ad ascoltare i concorrenti e a soddisfare le richieste dei velisti. Il suo giudizio ha sottolineato «percorsi di bolina-poppa ben strutturati e regate variegate».

C’è poi la prospettiva locale. Il velista di Antigua Ashley Rhodes ha dominato la CSA 4 con il Melges 24 Whiplash. Rhodes vorrebbe vedere un numero maggiore di barche sportive e yacht ad alte prestazioni partecipare alla competizione nel 2027. Il suo invito non potrebbe essere più semplice: «Fatevi valere».

Inseritelo nella campagna

Per il 2027, l’Antigua Racing Cup presenta un altro importante vantaggio: la sua collocazione nel calendario caraibico. Lo spostamento al periodo dal 17 al 21 marzo inserisce l’evento in un percorso naturale per le imbarcazioni già impegnate in regate nella regione. La RORC Caribbean 600 prende il via da Antigua a febbraio. A inizio marzo segue la St. Maarten Heineken Regatta. L’Antigua Racing Cup si svolge poi dal 17 al 21 marzo, prima che la stagione caraibica prosegua verso la BVI Spring Regatta.

Per qualsiasi squadra che abbia già investito nell’acquisto di un’imbarcazione da regata e nel reclutamento di un equipaggio per recarsi nei Caraibi, ciò solleva una semplice domanda: perché smettere di regatare?

L’introduzione del CSA Majors Trophy offre un ulteriore motivo competitivo per continuare a gareggiare. Il campionato riunisce la RORC Nelson’s Series, la RORC Caribbean 600, la St. Maarten Heineken Regatta, l’Antigua Racing Cup e la BVI Spring Regatta, trasformando le singole competizioni in una vera e propria campagna caraibica.

Soprattutto per quanto riguarda i programmi europei e nordamericani, le date di marzo consentono inoltre agli equipaggi di sfruttare al massimo le regate nei Caraibi prima di riportare la propria attenzione sulla stagione dell’emisfero settentrionale. L’Antigua Racing Cup non deve essere considerata una regata a sé stante. Può semplicemente diventare parte integrante del programma.

Corra con determinazione. Poi ne parlerà.

Una volta terminate le gare, l’Antigua Racing Cup cambia marcia, ma il dibattito sulle corse non si interrompe certo.

L’intero evento si svolge nello storico Nelson’s Dockyard, a English Harbour. L’happy hour ha inizio subito dopo le regate: si accendono le griglie e vengono servite bevande fresche, mentre gli equipaggi ripercorrono gli eventi della giornata: la partenza azzeccata — o meno —, il cambio di vento che non sono riusciti a cogliere, la scelta delle vele che ha funzionato e la barca che sono riusciti a superare per un soffio in tempo corretto.

Seguono poi le cerimonie quotidiane di premiazione. I vincitori delle regate hanno il loro momento sotto i riflettori, con la musica che risuona in tutto il Dockyard e gli equipaggi incoraggiati a godersi l’occasione e a mettersi in mostra.

È un evento informale, vivace e incentrato soprattutto sui velisti. Armatori, equipaggi professionisti, squadre amatoriali e velisti locali si ritrovano tutti nello stesso luogo, scambiandosi aneddoti mentre le imbarcazioni sono ormeggiate a pochi metri di distanza.

Ecco la formula dell’Antigua Racing Cup: regate impegnative in mare aperto, atmosfera rilassata ad Antigua a terra. Bravi velisti. Belle barche. Percorsi ben definiti. Forti alisei. Moto ondoso oceanico. Acqua calda. E poi qualche birra fresca al Nelson’s Dockyard mentre si accendono le griglie, vengono consegnati i premi e parte la musica.

Se ciò vi sembra simile all’idea che un velista agonista si fa della regata perfetta, è proprio questo il punto.

Per gli armatori, gli skipper e i responsabili di programma che stanno organizzando una campagna nei Caraibi per il 2027, il messaggio è chiaro: inserite nel programma le date dal 17 al 21 marzo 2027.

Ulteriori informazioni e iscrizione online:
https://antiguaracingcup.nautical-cloud.com

Il post “Antigua Racing Cup 2027 | Segnatelo in agenda ” è stato pubblicato per la prima volta su Antigua Racing Cup.

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